I numerosi barili di aceto balsamico erano stivati con ordine e cura sopra all’antica drogheria di proprietà della famiglia Giusti già nel 1598 quando nella notte tra il 29 e 30 gennaio entravano in città gli Estensi in fuga da Ferrara, facendo diventare Modena capitale del Ducato. Da allora quante bottiglie sono state distribuite nel mondo, raggiungendo le località più lontane, il metodo con cui pazientemente si produce il balsamico e il medesimo di allora, scelta del mosto, passaggio in botti di legni diversi, e tanto tempo e passione, per ottenere un liquido unico, in cima alla lista dei condimenti più preziosi del globo. Da non perdere la visita guidata con degustazione, sviluppata tra botti centenarie, attrezzi di epoche lontane, diplomi, attestati e profumi seducenti, che ci riporta indietro nel tempo.






