Torna rinnovato l’amato e citatissimo Trattato della Vita Elegante di Honoré de Balzac.
La sognavi da sempre e ti perdevi pensandola. Di giorno, di notte, quando la sentivi arrivare sapevi che non avresti opposto resistenza. Cresceva e crescevi, rallentava, rallentavi. L’avresti voluta soltanto per te…pur sapendo che così sarebbe morta di tristezza e solitudine. Lei era di tutti quelli che la amavano. Dovevi fartene una ragione. Senza di lei la tua non sarebbe stata vita. Perché lei, la musica cubana, era parte di te. Se ti trovi a L’Avana capisci in un attimo che non dipende dalla tua volontà sdoganare sensi e convinzioni, ti senti rapire e non sai neanche da cosa. Certo il mare e i panorami, i sorrisi bianchissimi lungo le vie, e quella allegra serenità che sfronda nevrosi e preoccupazioni… ma deve esserci dell’altro. E realizzi che sei immerso nella musica. Arriva dalle finestre spalancate delle case, dai piccoli locali che non hanno all’esterno nessuna insegna, la senti nelle piazze, suonata da bande di vecchietti sdentati. E con la musica, il ballo. Che si chiami salsa o trova, rumba o habaneras realizzi in un attimo che non avrai mai, neanche dopo anni di lezioni, la loro capacità di farsi percorrere dal ritmo e fondersi con lui, di sorridere con naturalezza ballando a ritmi frenetici, o di piegarti arrendevole e sensuale senza sembrare uno che ci prova. A loro non serve, ma a te, che, pur a malincuore, tornerai in Italia e ti fionderai dentro a una sala per ballare ancora questi ritmi (sì, sappiamo che non è la stessa cosa, senza nulla togliere ai nostri locali), sappi che c’è un galateo del ballerino di salsa (beh, vale per ogni stile). Individuato la ballerina? Ottenuto il consenso al ballo? Bene, allora accompagnala elegantemente in pista tenendola per mano. 1 I primi istanti di ballo sono fondamentali per cercare la “sintonia” di coppia: non lanciarla in complicati volteggi e “ascolta” i movimenti del suo corpo. 2 Stai ballando con lei e ti accorgi di aver fra le mani un “legno”: non guardarti in giro cercando la prossima candidata. Soffri in silenzio e guardala negli occhi! 3 Se il movimento diventa fluido potrai condurla nelle figure. Inizia con qualcosa di semplice, non conosci ancora il suo “livello accademico”. 4 Fai attenzione alle prese: se ti sfugge di mano durante una giravolta potrebbe succedere il finimondo! Nel dubbio tienila stretta. E fatti un’assicurazione. 5 Se non esegue una figura, può succedere! Sei tu che la conduci nelle danze. Sorridi e invitala con garbo a riprovare. 6 Sei al decimo tentativo e ancora non ti segue. Uno dei due è negato. Realizza e agisci di conseguenza. 7 In nessun caso va mollata in mezzo alla pista! Attendi la fine della canzone e concludi ringraziandola con un sorriso. Come dici? In mezzo alla pista ti ha mollato lei? Beh, il galateo non è una Bibbia e funziona…a la buena de Dios!






