Sara Stavla
Sara Stavla, nata a Treviso, vive e lavora a Padova. Ha avuto maestri di nota fama quali Millo Bortoluzzi e Riccardo Galuppo, orientandosi in un primo tempo alla grafica e all’olio, poi all’acquarello. Ha partecipato a mostre, rassegne e concorsi, ottenendo significativi riconoscimenti, sia a livello regionale che nazionale.
Paolo Tieto: “…L’acquarello è un genere di raffigurazione a Sara Stavla molto caro poichè congeniale al suo temperamento, coraggioso e determinato, e alla sua fine sensibilità. Qualità rivelate fin dai primi lavori ed evidenziate nelle immagini attuate in tempi più recenti nelle macchie silvestri o nelle composizioni floreali rese tutte palpitanti di vita per effetto di chiazze di tonalità completamente diverse…”.
Raffaele Mambella: “…I suoi strumenti musicali sono icone, immagini metaforiche della vita umana che cerca un’armonia senza mai raggiungerla per l’impossibilità della sua materiabilità; ecco allora che, come musica, la vita ricerca il mistero dell’essere divino armonico, anche se le corde o i tasti sono pochi e rischiano così di produrre una musica stonata, come è stonato alle volte il nostro vivere senza un perchè.
Il panno a lato, dalle fitte e segrete trame esistenziali, indica la neccessità di liberarsi dal mondo materico per raggiungere finalmente l’impalpabilità sonora dell’anima”.













