Claudio Cenci
Claudio Cenci nasce il 30 luglio 1956 a Poiana Maggiore in provincia di Vicenza. Dopo le scuole dell’obbligo frequenta il liceo artistico di Valdagno (’71 – ’75), successivamente si iscrive alla facoltà di Architettura di Venezia, si laurea nel 1982. La frequenza e le amicizie svolte nelle due città lo spinge a sviluppare un’attitudine per la pittura con un particolare interesse al linguaggio espressivo dei colori. Il lavoro di ricerca sull’espressione dei colori, con il passare del tempo, rende la sua tecnica sempre più raffinata. Determinanti sono state alcune amicizie per la conoscenza del panorama artistico, il pittore Renato Caneva durante il soggiorno nella città di Valdagno e il compagno di studi Marcello De Pascalis durante il soggiorno lagunare. Nell’estate del ’76 durante un viaggio di vacanza con l’amico Marcello (originario di Galatina – LE) in quel lembo estremo di Puglia scopre una terra straordinaria che è quel grande Salento, di cui è divenuto assiduo frequentatore. Claudio Cenci svolge l’attività di architetto, vive e lavora a Poiana Maggiore.
LA CRITICA
- Il colore che si fa forma, che descrive nature e stati d’animo, ma soprattutto che racconta stati d’animo ed emozioni. Le opere di Claudio Cenci sono essenzialmente storie di colori che, mescolati sapientemente, narrano l’evoluzione interiore di un artista che, con spirito critico, sa guardare quello che lo circonda. L’arte di Cenci è soprattutto filosofica e didascalica: si pone cioè l’obiettivo di rappresentare sulla tela e di spiegare un modo di vedere il mondo, orientato alla dottrina di Goethe rielaborata dal pedagogista austriaco Rudolf Steiner (1861-1925), che propone la lettura del presente con la chiave del colore e dei suoi significati alla luce dell’antroposofia. Per questo le “fiamme” di Cenci, prima ancora che raccontare una realtà onirica e propria dell’inconscio, descrivono segnali della lotta cosmica che vede l’uomo protagonista del suo destino. La battaglia eterna fra bene e male, fra l’individuo padrone della sua vita e le presenze a volte angeliche a volte diaboliche che lo accompagnano nel corso della vita. Perciò, l’opera di Cenci, che – come è stato diligentemente annotato dalla critica – è spesso costruita grazie ad una luce che diventa sostanza del colore, è connotata da un’efficace valenza descrittiva. L’artista di Pojana Maggiore in quasi quarant’anni di attività, è passato dopo un percorso assai razionale dalla pittura figurativa a quella (a prima vista) astratta; le sue opere sono apparentemente frutto di un’improvvisazione emotiva, perché in realtà palesano studio e meditazione. Quelle fiamme, quelle lingue sono modulate su un colore puro, che dà prova di sofferta partecipazione da parte dell’autore alla simbologia – rappresentata con raffinata geometria – che concretizza i suoi temi. Un’arte, quella di Cenci, che merita approfondimento per poter essere compresa e apprezzata nella sua profondità di espressione, di significante e di significato.
Diego Neri
- La pittura di Cenci esprime il bisogno di uscire dai drammi della società moderna e il desiderio di riscattare tensioni e dolori ricorrendo a ipotesi sinuose, avvolgenti; risponde alle incertezze della storia rifugiandosi nei territori dell’onirico, del fantastico, dello spirituale. Questa linea di pensiero, che parte da Van Gogh e trova in Munch lo snodo che permette di indagare nell’intimità segreta della persona e dell’anima, si contrappone alla tradizione rinascimentale italiana. La volontà di superare il dato reale per esplorare nuovi orizzonti e scoprire la vera ragione dell’essere, si ritrova in Matisse, in Klimt, in Kandinskij, in Klee, nel Surrealismo e in molti altri autori del `900. È il mondo delle emozioni e degli stati d’animo che guida la composizione e che si organizza in forme surreali o irreali.
Renzo Zoia
- Nelle opere dell’amico Claudio, si coglie l’estremo sforzo di modellare la tenebra, mediante la luce dei sentimenti, mediante la vita dell’anima, a volte, mediante la sofferenza.
Marcello De Pascalis
RICONOSCIMENTI
- 1979 Concorso “Pennello D’oro” segnalato Ponte di Barbarano Vicentino (VI)
- 1980 Concorso di pittura segnalato Montorso (VI)
- 1980 Concorso di pittura 1° premio Poiana Maggiore (VI)
- 1981 Concorso “Pennello d’oro” 3° premio Ponte di Barbarano Vicentino (VI)
PARTECIPAZIONI
- 1983 Premio di pittura “Citta’ di Malo” Malo (VI)
- 1984 VIII° Concorso nazionale di pittura Comune di Galzignano Terme (PD)
- 1984 Concorso nazionale di pittura Premio “Fausto Zonaro” Comune di Masi (PD)
MOSTRE COLLETTIVE
- 1974 Sala scuole elementari Poiana Maggiore (VI)
- 1977Galleria A. Boito Ponte nelle Alpi (BL)
- 1979 Sala scuole elementari Poiana Maggiore (VI)
- 1980 Sala dei Cappuccini Mestre (VE)
- 1981Sala scuole elementari Poiana Maggiore (VI)
- 1990 Biblioteca Comunale Villa Barbarigo Noventa Vicentina (VI)
MOSTRE PERSONALI
- 1978 Biblioteca Comunale Poiana Maggiore (VI)
- 1979 Biblioteca Comunale VILLA BARBARIGO Noventa Vicentina (VI)
- 1983 Sala Veneziana CASTELLO di MONTAGNANA Montagnana (PD)
- 1985 Biblioteca Comunale VILLA BARBARIGO Noventa Vicentina (VI)
- 1987 VILLA CORER Altura di Casale di Scodosia (PD)
- 1993 Spazio espositivo estemporaneo Favaro Veneto (VE)
- 1994 Biblioteca Comunale VILLA BARBARIGO Noventa Vicentina (VI)
- 1995 Sala espositiva dei Cappuccini Piazza Ferretto, Mestre (VE)
- 2001 Biblioteca Comunale VILLA BARBARIGO Noventa Vicentina (VI)
- 2009 Rassegna “Arte e Banca” sede Credito Cooperativo Vicentino Poiana Maggiore (VI)
- 2009 Rassegna “STORIE DI PERCORSI D’ARTE” Biblioteca Comunale Poiana Maggiore (VI)
- 2009 Rassegna “SEGNI E LINGUAGGI D’ARTISTA” Castello di Valbona Lozzo Atestino (PD)
- 2010 Rassegna “NODO INSOLITO” Villa Barbarigo Noventa Vicentina (VI)
- 2010 Rassegna “NODO INSOLITO” Villa Pisani Monselice (PD)
- 2010 Rassegna “Arte e Banca” filiale Credito Coop. Vicentino di Poiana Maggiore Belfiore (VR)
- 2010 Rassegna “NODO INSOLITO” Castello di San Zeno Montagnana (PD)
- 2010 Rassegna “NODO INSOLITO” Castelbrando – Cison di Valmarino (TV)
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